Chi siamo


Cathedral of St. Andrew in Wells

Cathedral of St. Andrew in Wells

Marina
Mi sono laureata in architettura a Venezia con una tesi sul restauro. Prima avevo frequentato il liceo artistico di Treviso.
Dopo la laurea faccio varie esperienze tra le quali l’insegnante di educazione artistica e l’insegnante di sostegno, nella scuola media.
Poi il passaggio lavorativo più importante (anche se adoravo insegnare ad i ragazzi) e dedicarmi all’architettura. Scopro il problema dell’accessibilità e mi ci immergo completamente; una tematica apparentemente minore ma che coinvolge un numero elevato di persone e con l’invecchiamento della popolazione, ne coinvolgerà sempre di più.
Tra i lavori più impegnativi; collaboro per la stesura dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) di Venezia, Mestre, Treviso; coordino un workshop della lega del Filo d’Oro per gli arredi di una loro struttura; realizzo con soddisfazione il Centro di Aggregazione Giovanile di Bollate (ancora attivo e frequentato dai ragazzi da ormai 10 anni!).
Poi conosco Claudio e dopo alcuni anni mi trasferisco a Milano…(va dove ti porta il cuore)

Londra, street art - Samuel Beckett

Londra, street art – Samuel Beckett

Claudio
Mi schianto in moto, banalmente e a bassa velocità, contro un’auto che esce da un cortile senza dare la precedenza. Cado male, mi lesiono il midollo spinale all’altezza delle vertebre cervicali. Brutta botta, brutte conseguenze.
Ma le risorse inaspettate che albergano in ognuno di noi mi permettono di rialzarmi in piedi (metaforicamente parlando).
Affianco e poi sostituisco mio padre in una piccola società con altri 2 soci, prendo la patente (che conquista!), conosco Marina…

L’incontro
Il destino ci fa incontrare in Austria ad un torneo di ping-pong (quelli bravi dicono tennis-tavolo). Io partecipo, lei accompagna una amica. Qualche sguardo, molte chiacchiere e zac! Colpo di fulmine.
Dopo qualche anno di pendolarismo Treviso-Milano la decisione: si convive.

L’idea
Nel corso di questi anni abbiamo avuto la possibilità di viaggiare in Europa e dove possibile, preferito alloggiare in B&b.
Questa formula di accoglienza permette di unire al soggiorno la possibilità di entrare in contatto con la cultura e le abitudini locali ed essere quindi uno strumento di arricchimento umano e culturale.
Trovare alloggi “accessibili” è stata una impresa ardua e spesso è solo grazie ad alcune capacità motorie residue di Claudio che siamo riusciti a superare certe difficoltà.
Viaggiare è splendido e queste esperienze ci hanno portato a rivolgere la nostra attenzione verso coloro che non lo riescono a fare poiché non trovano alloggi adeguati. Permettere ad altre persone di ritrovare un po’ di libertà è la molla che ci spinge ad affrontare un cambiamento drastico nella nostra vita.
Lasciare il lavoro, la propria casa, le proprie certezze, per regalare momenti, giornate, esperienze, emozioni, a persone che altrimenti non le potrebbero vivere.
Il tutto in una casa, come ospiti e non in una “clinica”.

Viaggiare è come sognare:
la differenza è che non tutti, al
risveglio, ricordano qualcosa,
mentre ognuno conserva calda la memoria
della meta da cui è tornato.
­ – Edgar Allan Poe –