Mantova


Mantova, una delle migliori città da visitare in Italia

Avete mai sentito parlare di Mantova?
In caso contrario, non ti preoccupare. Nonostante sia una delle più belle città del nord Italia, Mantova è spesso trascurata, non solo dai visitatori stranieri, ma anche dagli italiani.
Eppure, Mantova è una delle migliori città da visitare in Italia e non c’è ragione per cui debba svolgere un ruolo minore in un itinerario turistico, tranne forse i poveri collegamenti in treno e il fatto che la città compete con troppe altre città belle (sì , io ho un debole, ma credo sinceramente che l’Italia è, per molti aspetti, il più bello e più ricco – in termini di arte, cultura e architettura – paese del mondo!).
Raramente menzionato tra le migliori città da visitare in Italia, Mantova è un po’ come Bergamo , Modena o Parma : poco conosciuta o ricordata a malapena prima di vederla, amata dopo la visita.
Purtroppo, Mantova ha catturato l’attenzione e ha fatto i titoli dei giornali nel maggio 2012, quando un terremoto in Emilia-Romagna, nel sud della Lombardia e in Veneto, ha gravemente danneggiato la città e la zona circostante. Per fortuna, il numero delle vittime è stato limitato, ma molte persone hanno perso le loro case, le loro attività sono state interrotte e alcuni bei palazzi del Rinascimento fortemente rovinati.
Lentamente e con pazienza, la città ha iniziato il processo di ricostruzione. Molto è stato fatto, ma le cicatrici sono ancora visibili.
In Italia, il restauro di edifici antichi e opere d’arte deve essere conforme alle norme e con criteri rigorosi. Ci vuole tempo, e c’è bisogno di un sacco di soldi. Ecco perché il turismo è così importante per le zone colpite da terremoti e altri disastri naturali.
Nonostante le cicatrici, la bellezza e il fascino di Mantova non sono diminuiti. La città è quasi tornata al suo antico splendore e il suo fascino è intatto.
(Simon da wildabouttravel.com )

Palazzo Te

1. Palazzo Te

Prima di addentrarvi nel cuore di Mantova, vi consigliamo come prima tappa Palazzo Te, museo civico e centro internazionale d’arte e di cultura. Il Palazzo è stato costruito nel Cinquecento dall’architetto Giulio Romano per volere del marchese Federico II Gonzaga, che desiderava una dimora destinata al divertimento, allo svago e a ricevere ospiti illustri. Sarà facile anche per voi immergersi nello sfarzo di un tempo passato con ampi saloni, giardini, scuderie e passaggi segreti. Nella Sala Grande dei Cavalli, dei Giganti e di Amore e Psiche vi sembrerà di essere in un’atmosfera surreale e mitologica. Federico II Gonzaga, grazie a questo Palazzo, ottenne da Carlo V nel 1530 il titolo nobiliare di duca. Tappa obbligatoria!

piazza Sordello

2. Piazza Sordello

Iniziamo a conoscere il cuore della città di Mantova partendo da Piazza Sordello, centro del potere politico e religioso della città. La famiglia Gonzaga nel 1350 ha ridisegnato la Piazza, che conserva ancora oggi la sua emozionante impronta medievale, e l’ha dedicata al poeta e trovatore italiano Sordello da Goito. Camminando verso sud-est sarà possibile ammirare la vecchia pavimentazione a mosaico di epoca romana. Una piazza tutta da esplorare in cui si affacciano i maggiori edifici cittadini da vedere a Mantova, come Palazzo Ducale, Palazzo Vescovile, Palazzo del Capitano e Palazzo Castiglioni.

Palazzo Ducale

3. Palazzo Ducale

Un must da vedere assolutamente per comprendere il prestigio acquisito dalla famiglia Gonzaga a Mantova è Palazzo Ducale. Un unico grandioso complesso monumentale e architettonico situato nella zona nord-orientale della città tra l’antica Piazza Sordello e la riva del lago inferiore. Al suo interno ripercorrerete un viaggio lungo quattro secoli, dal 1320 al 1707, passando dallo stile medievale, a quello rinascimentale e infine al neoclassico.

Castello di San Giorgio

4. Castello di San Giorgio

Altro simbolo del potere della famiglia Gonzaga a Mantova è il Castello di San Giorgio inglobato nel possente Palazzo Ducale. Vi troverete davanti a un edificio di pianta quadrata formato da quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi, volto a difesa della città. Con il marchese Gonzaga il castello perse la sua funzione militare e difensiva. In una delle torri l’artista rinascimentale Andrea Mantegna ha dato sfogo alla sua creatività nella Camera Picta, chiamata Camera degli Sposi. All’interno della stanza vi sentirete osservati, ma niente paura! Sono le varie figure dipinte, affacciate dal famoso oculo prospettico, che scrutano verso il basso. Vi assicuriamo che questa stanza vi farà impazzire: gli affreschi si amalgamano perfettamente con gli spazi e l’architettura della camera!

Duomo di Mantova

5. Duomo di Mantova

In Piazza Sordello si trova anche il Duomo di Mantova, dedicato a San Pietro, luogo di culto principale della città lombarda. Si tratta di una chiesa molto antica, che vale la pena di visitare per la sua particolare struttura architettonica a cinque navate, e i dipinti di artisti rinascimentali che ospita. Una chicca da osservare è la Via Crucis in terracotta realizzata dallo scultore e pittore medioevale M. Andrea Jori: da vedere, a Mantova!

Basilica di Sant’Andrea

6. Basilica di Sant’Andrea

A pochi passi da Palazzo Ducale, armonia di forme ed eleganza si fondono nella Basilica di Sant’Andrea, la più grande di Mantova. Progettata da Leon Battista Alberti, è stata costruita, dopo la sua morte, dall’architetto mantovano Luca Fancelli. La Basilica si trova nel cuore della città; ha una pianta a croce, la cupola alta di 80 metri è opera di Filippo Juvarra e l’ingresso è inquadrato da un portico monumentale. L’interno è finemente decorato con soffitti a cassettoni e accoglie opere d’arte di artisti noti come Mantegna, Correggio, Romano, Fetti e Campi. Ricordatevi di visitare la cripta e i Sacri vasi del centurione Longino, conservati in una teca!

piazza delle Erbe

7. Piazza delle Erbe

Il centro nevralgico della città è a Piazza delle Erbe, chiamata così perché ospita da tempo il mercato di frutta e verdura. Vicinissima alla Basilica di Sant’Andrea, è una delle piazze più antiche di Mantova. Se da una parte resterete affascinati dai monumenti di rilievo come la splendida Rotonda di San Lorenzo, il Palazzo della Ragione, la Casa del Mercante e l’Orologio Astronomico; dall’altra parte, i portici di stile tardo gotico e rinascimentale cattureranno la vostra attenzione perché ospitano numerosi negozi, trattorie e locali. Luogo ideale per una sosta culinaria!

Torre dell’Orologio

8. Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio di Mantova, vicina a Palazzo della Ragione, fu costruita nella seconda metà del Quattrocento dal meccanico, matematico e astrologo Bartolomeo Manfredi, noto come Bartolomeo dell’Orologio, a servizio della famiglia Gonzaga. La Torre è un gioiello di architettura, arte e tecnica. All’esterno mostra un orologio con le ore contrassegnate da numeri romani, segni zodiacali, ore planetarie, giorni della Luna e posizione degli astri. I vostri occhi resteranno stupiti davanti agli ingranaggi interni e al meccanismo che fa funzionare le campane quando scocca l’ora. In cima alla torre avrete l’onore di osservare Mantova e i laghi che circondano la città, a circa 32 metri d’altezza. La vista è mozzafiato!

Rotonda di San Lorenzo

9. Rotonda di San Lorenzo

Non lasciate Piazza delle Erbe senza aver visto la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città, di epoca medievale, edificata per desiderio della contessa Matilde di Canossa. Architettura semplice all’esterno, ricercata e densa di storia all’interno. Guardando le tracce in penombra degli originari affreschi di scuola bizantina risalente al XI secolo sarete investiti da una sensazione di stupore e mistero.

Casa del Mercante

10. Casa del Mercante

La Casa del Mercante di Mantova è uno dei rarissimi esempi di edifici in stile gotico ben conservato; si trova in Piazze delle Erbe. È stata costruita dal mercante di tessuti Giovan Boniforte da Concorezzo come casa-bottega. La facciata è molto caratteristica e originale, con due fregi a colonnine in cotto e particolari finestre con grosse bordature decorate. Sull’architrave, sotto il portico, sono incisi gli oggetti che il mercante vendeva nella bottega. Un palazzo di architettura quattrocentesca da non perdere!

Chiesa di San Francesco

11. Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco d’Assisi di Mantova, costruita nel Trecento, testimonia la volontà dei Gonzaga di allargare il proprio potere verso la periferia. Nel Quattrocento la chiesa è stata consacrata al culto e scelta come luogo di sepoltura della famiglia Gonzaga. In epoca napoleonica è stata depredata dei suoi tesori artistici, adibita a caserma e danneggiata. Ricostruita, mantenendo l’eleganza e l’architettura di chiesa francescana, la Chiesa di San Francesco si presenta oggi all’esterno imponente, con il grande rosone centrale e all’interno divisa in tre navate con archi gotici e soffitto in legno. Soffermatevi ad ammirare alcuni degli affreschi originali come San Francesco che riceve le stimmate del pittore Stefano da Verona.

Torta Elvezia

Bonus Extra – Pasticceria La Tur dal Sucar

Camminando per le vie del centro, a due passi dalla Basilica di Sant’Andrea, sarete inebriati dal buon profumo della pasticceria La Tur dal Sucar, la più antica di Mantova. Siamo sicuri che non sarà facile resistere! Non pensateci troppo, entrate e assaggiate uno dei dolci mantovani più deliziosi: la Torta Elvezia. Una torta fatta con semplici ingredienti come zabaione, crema al burro, panna montata e mandorle che uniscono le tradizioni mantovane a quelle svizzere. L’idea nasce dalla famiglia Putscher, pasticceri svizzeri grigioni, che si trasferirono a Mantova alla fine del 1700. Cosa mangiare a Mantova? Ecco la risposta!

 

Testi e foto da www.skyscanner.it