L’idea


La prima idea è stata quella di realizzare un posto che fosse comodo anche per le persone in carrozza, che lo riuscissero ad “abitare” senza dover fare troppi numeri da circo per stare in camera, bagno, sala colazione.

Ci siamo detti: – non deve sembrare un ospedale -. Quindi arredi normali, di uso comune, ma scelti in modo che possano essere accessibili.

Poi abbiamo fatto altre valutazioni.

Un rustico in mezzo ai campi o in collina, bellissimo!

Ma saremmo isolati, non ci sentiremmo al sicuro e tutte le volte bisognerebbe usare la macchina per raggiungere qualsiasi posto. No, meglio avvicinarsi alla città, anche se così perdiamo la bellezza e il contatto con la natura.

Sono scelte, perdi qualcosa ma guadagni in sicurezza e comodità (e poi chi lo avrebbe gestito il verde?)

Cerca, cerca, cerca, Marina trova un edificio particolare. Un ex laboratorio artigianale di falegnameria. Ha subito una visione: non sarà la “solita” casa e nemmeno assomiglierà ad un albergo.

Sarà un Loft.

Ma cos’è un Loft? Wikipedia lo definisce “un’abitazione ricavata da un ambiente unico, di solito uno spazio industriale o commerciale dismesso di notevole superficie, caratterizzato da quasi totale assenza di divisori e da altezze interne maggiori rispetto agli immobili costruiti a uso residenziale e maggiori superfici finestrate, con inserimento di dotazioni igienico-sanitarie adatte all’uso di abitazioni particolarmente confortevoli e personalizzate”

Ci siamo, siamo noi! Da un ex laboratorio di falegnameria andremo a ricavare il nostro progetto!

Se lo vuoi vedere un po’ più in dettaglio, clicca qui sotto
Progetto