In Valpolicella alla scoperta del vino rosso


A solo 30 minuti dal nostro bed and breakfast a Sirmione, si trova la Valpolicella, un territorio collinare con una produzione di vino rosso di alta qualità. Vi raccontiamo la nostra visita alla cantina Eleva

Iniziamo con il dire che questo non è un post sponsorizzato; nasce dalla voglia di conoscere meglio il territorio che circonda Sirmione, la necessità di voler offrire agli ospiti del nostro Bed and Breakfast dei suggerimenti per godere al meglio la bellezza della zona del basso lago di Garda.

Partiamo dal nostro Bed and Breakfast a Sirmione e in circa mezz’ora arriviamo all’azienda vitivinicola Eleva.
La strada è molto comoda, in tutto il tragitto. C’è bisogno di informazioni supplementari per trovare l’ingresso poiché al momento non vi è un numero civico, ma “mamma” Google con Maps, ci viene in aiuto.

Strada bianca di accesso alla cantina Eleva vista dal satllite

La strada bianca è visibile dal satellite ma ancora non è registrata come percorso, su Maps. Fate attenzione.

L’entrata è su un tornante e un viale in pietra macinata (poi capiremo il perché) e terra battuta, si insinua tra i filari di ulivi. Lo percorriamo, ci fa girare intorno al cocuzzolo della collina e arriviamo: a sinistra l’ingresso della cantina, a destra uno dei vigneti.

A causa del primo lockdown, i lavori di preparazione della cantina hanno subito un grosso rallentamento. Nonostante questo, si rimane colpiti da una parte dalla facciata della cantina in marmo rosso veronese e dall’altra parte dal panorama che spazia a 180 gradi dal lago di Garda sino a Verona (nascosta dietro ad una collinetta).

Facciata d'ingresso della Cantina Eleva

L’ingresso alla cantina, dove faremo anche la degustazione, richiama le pareti di marmo, tipiche delle cave.

Ci troviamo su colline che erano delle cave di pietra che poi a causa della concorrenza d’oriente, sono diventate non più economicamente sostenibili.
Ma questo tipo di terreno misto argilloso calcareo, è l’ideale per la coltivazione delle viti. E di questo ne beneficia tutta la Valpolicella.

Veniamo accolti da Davide che ci presenta tutto il team presente in quel momento e ci racconta come nasce questo progetto (da un lascito) e lo spirto che c’è dietro.
Non è solo un fattore economico a spingere la cantina Eleva, ma anche una fiosofia di rispetto e conservazione del territorio.

Arriva il monento della degustazione.
Assaggeremo un Valpolicella Classico, un Ripasso Classico e “the King”, un Amarone Classico.

La cantina sarà riempita con botti di legno in 3 diverse misure

A causa dei ritardi nei lavori, la bella cantina non è ultimata. Sarà riempita con botti di legno in 3 diverse misure.

Davide ci accompagna e racconta come procedere in questo viaggio tra colore, profumi e sapori.
Ci spiega come maneggiare il calice per ossigenare il vino, come annusare -mettete il naso dentro al bicchiere, senza timidezza!- capire come degustare.
E questo non è facile: aspirare aria e vino necessita di allenamento e sinceramente, questo tipo di allenamento lo potrei sostenere anche io!

Imparare a degustare, la scoperta di un mondo

La degustazione, il momento nel quale capisci quale mondo sensoriale si cela dentro ad un bicchiere di vino.

Finiamo la giornata con una promessa: torneremo alla azienda Eleva in primavera, quando i lavori saranno completati e potremo suggerire ai nostri ospiti di andare a visitare questa entusiasmante realtà.

Ci torniamo ad incontrare con enorme piacere in primavera, promesso!